Contenuto CMS Il mercato farmaceutico italiano ha chiuso il 2010 in terreno negativo rispetto all’anno precedente sul versante retail.
Il numero crescente di brevetti in scadenza e la pressione sui prezzi dei farmaci rimborsati hanno originato questa contrazione del valore complessivo di mercato.
Nonostante questo scenario, Chiesi ha fatto registrare ancora una performance significativamente migliore del mercato. Questo risultato è ancora più positivo se si considera che nel 2010 si è registrato un livello di morbilità respiratoria tra i più bassi degli ultimi dieci anni e che a maggio l’antibiotico Prixar è stato restituito all’azienda licenziante.
Nei primi mesi dell’anno è stata portata a regime la nuova organizzazione commerciale. È continuata in maniera sostenuta la crescita dei prodotti chiave come Foster (cresciuto del 14,4% rispetto al 2009, con una quota di mercato di 11,2%) e Provisacor (cresciuto del 17,4% rispetto al 2009, con una quota di mercato di 11,9% nel mercato delle statine ad alta efficacia); è stato invertito in senso positivo l’andamento dei tre principali prodotti maturi: Clenil, Fluibron e Clody.
I prodotti per le patologie muscolo-scheletriche hanno fatto segnare una crescita significativa rispetto all’anno precedente anche grazie al lancio di un nuovo farmaco a base di glucosamina cloridrato e condroitinsolfato sodico, Donegal.
Per l’associazione beclometasone/formoterolo (Foster) è stato un anno molto importante in quanto è diventata la seconda combinazione più venduta superando i brand di budesonide/ formoterolo. Provisacor è entrato nella classifica dei 25 prodotti al dettaglio più venduti in Italia.
Nell’area Special Care si sono distinte Xenazina, Jumex e Bramitob, che hanno fatto registrare un aumento nell’ordine del +30% rispetto all’anno precedente.