L’Industrial Scoreboard Report pubblicato dalla Commissione Europea registra il livello degli investimenti in R&S in un campione di 1.400 industrie, di cui 67 farmaceutiche. In questo rapporto, per quanto riguarda gli investimenti in ricerca e sviluppo Chiesi figura al primo posto in Italia e al quattordicesimo in Europa nel settore farmaceutico. Nel 2010 gli investimenti in R&S hanno raggiunto nel complesso i 150,3 milioni di euro, rappresentando il 14,8% delle entrate totali.

La migrazione al nuovo Centro Ricerche, il cui inizio è programmato per luglio di quest’anno, fornirà l’opportunità di completare il processo di riprogettazione delle attività iniziato nel 2008 con l’obiettivo di migliorarne l’efficienza. R&S opererà secondo un modello basato sul mantenimento e l’ulteriore sviluppo interno di quelle competenze che si prevede forniscano all’azienda vantaggi competitivi (come l’eccellente piattaforma proprietaria delle formulazioni per inalazione), e sull’outsourcing delle attività ripetitive ed effettuabili all’esterno con migliore efficienza secondo criteri di economia di scala. Nel corso del 2010 il laboratorio di ricerca di nuove tecnologie aperto a Chippenham (Regno Unito) è divenuto pienamente operativo e ha iniziato una ricerca d’avanguardia nel campo della somministrazione per via inalatoria. Per rimanere all’avanguardia in questo ambito, questa struttura verrà ulteriormente potenziata e, allo stesso tempo, si continuerà a tenere monitorate le nuove tecnologie emergenti, in modo da individuare quelle utili a incrementare la performance della pipeline, attuale e futura.
Collaborazione con il mondo accademico
La funzione R&S di Chiesi continuerà la collaborazione con il mondo accademico e con altri partner esterni nella costante ricerca d’innovazione in aree strategiche per l’azienda. Quella respiratoria rimarrà l’area di massimo interesse, assorbendo oltre il 70% della spesa in ricerca e sviluppo. Durante il 2010, l’azienda, insieme con altri membri dell’EFPIA (European Federation of Pharmaceutical Industries and Associations), ha fornito un supporto significativo al programma IMI (Innovative Medicine Initiative), grande alleanza tra pubblico e privato nell’ambito della medicina. Il programma è finalizzato a promuovere l’innovazione medica in Europa e a rimuovere gli ostacoli esistenti nel processo di ricerca e sviluppo. Più specificamente, Chiesi ha giocato un ruolo di coordinamento in due programmi di ricerca: uno nella broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) e l’altro nell’asma severo. La collaborazione tra industria e mondo accademico, coordinata da Chiesi nella BPCO, ha dato luogo al progetto “PROactive”. PROactive è incentrato sullo sviluppo di nuovi “Patient Reported Outcome” (PRO): strumenti che descrivono i cambiamenti nell’attività fisica dei pazienti con BPCO, prima e dopo la terapia. I PRO ritenuti idonei verranno validati come nuovi “endpoint” da utilizzare per documentare alle autorità regolatorie e agli enti erogatori la riduzione della disabilità e il miglioramento della qualità di vita, come misura dei benefici aggiuntivi forniti ai pazienti dai nuovi farmaci. Il progetto ha già prodotto dati che verranno presentati alla conferenza annuale della European Respiratory Society nel 2011 e che presto saranno pubblicati su una rivista peer-reviewed. Nell’ambito dell’asma severo, Chiesi contribuisce al coordinamento del progetto U-BIOPRED (Unbiased Biomarkers for the Prediction of Respiratory Disease), volto a meglio comprendere gli aspetti clinici, funzionali, cellulari e molecolari nei differenti fenotipi di asma severo.

Si auspica che una migliore comprensione di questi aspetti della malattia possa fornire strumenti diagnostici più efficienti e aiutare a identificare farmaci più mirati ed efficaci.1 Inoltre, Chiesi è impegnata a investigare il ruolo delle piccole vie aeree nelle patologie ostruttive delle vie aeree e, in questo ambito, sta sponsorizzando numerosi progetti di ricerca finalizzati a ottenere informazioni attraverso parametri fisiologici e patologici e a valutarne la rilevanza sulle manifestazioni cliniche e sul trattamento.
Nota
1. I progressi dei progetti PRO activee U-BIOPRED sono pubblicati sui siti: http://www.proactivecopd.com and http://www.fp7-consulting.be/en/ ubiopred