È un grande piacere e un onore per me contribuire a questa edizione dell’annual report di Chiesi Farmaceutici SpA. Sebbene un annual report in genere si riferisca al passato, in questa introduzione mi concentrerò sul futuro. Nel nostro, l’importanza delle malattie respiratorie croniche non può essere sottovalutata. Le cinque malattie respiratorie principali (BPCo, asma, tumore polmonare, polmonite e tubercolosi) sono responsabili del 20% dei decessi nel mondo1,2. In Europa, il costo annuale associato a queste patologie raggiunge i 100 miliardi dieuro e questo fà di loro la prima voce di spesa per la cura della salute nell’Unione Europea. Secondo una recente stima dell’organizzazione Mondiale della Sanità, attualmente la BPCo interessa 210 milioni di persone nel mondo, 44 dei quali nella sola Europa3. Oggi questa malattia rappresenta la quarta causa di morte e si prevede che diventerà la terza entro il 2030. Mentre negli ultimi tre decenni la mortalità per malattie cardiovascolari e ictus si è ridotta, quella dovuta a BPCo è aumentata (Figura 1). Ciò indica che le malattie respiratorie croniche in generale e la BPCo in particolare diventeranno le patologie dei prossimi decenni4. In questo contesto sorprende che nella ricerca sulle patologie respiratorie croniche si investa proporzionalmente poco. Prendiamo ad esempio il Regno Unito: nel 2002 alle malattie respiratorie è stato destinato soltanto il 2,8% del budget del Medical Research Council, nonostante queste patologie siano causa del 13% dei decessi5.
Osservazioni simili sono state effettuate in altri paesi europei. La BPCo porrà quindi un enorme problema nei prossimi dieci anni, anche in vista dell’invecchiamento della popolazione. Per contro, la malattia è tuttora spesso sottostimata sia dai pazienti che dai medici6,7. Essa è associata a numerose comorbilità, quali indebolimento muscolare, osteoporosi, diabete, malattie cardiovascolari, ipertensione, depressione e tumore polmonare8. Per far fronte a questa patologia cronica saranno quindi necessari nuovi approcci, come cure e percorsi clinici integrati e multidisciplinari, così come linee guida per l’autogestione9, il telemonitoraggio10 e la riabilitazione11. Nonostante le evidenze ormai disponibili circa l’efficacia di questi innovativi modelli di cura sugli esiti della malattia, l’accessibilità a questi servizi rimane assolutamente insoddisfacente. si stima infatti che meno del 5% dei pazienti idonei a ricevere la riabilitazione, vi abbia effettivamente accesso12. Le attuali terapie per la BPCo rimangono largamente sintomatiche, nonostante alcune evidenze ne dimostrino la modesta efficacia quali agenti modificanti la malattia (DMaRDs)13,14,15. Per assicurare il futuro sviluppo di una terapia efficace in grado di modificare il decorso della malattia sono quindi necessari maggiori investimenti nella ricerca sulla sua patogenesi. Il tumore polmonare resta il killer numero uno tra le patologie oncologiche maligne e la sua importanza è destinata ad aumentare nei prossimi decenni (Figura 1).
L’enorme carico legato alle malattie respiratorie croniche è la ragione per cui la European Respiratory society ha deciso di sviluppare una “road map respiratoria europea”: un insieme di raccomandazioni e di piani d’azione da offrire ai governi e ai decisori delle strategie in campo sanitario per affrontare meglio queste patologie epidemiche. La road map, il cui sviluppo è attualmente in corso, verrà lanciata in settembre 2011. noi ci auguriamo sinceramente che insieme alle autorità sanitarie, ai decisori delle strategie sanitarie, ai pazienti e alle loro organizzazioni, alle aziende farmaceutiche e a tutti gli stakeholder riusciremo a modellare un futuro migliore per le malattie respiratorie – la principale missione della nostra società.
Marc Decramer, Presidente della European Respiratory Society
Figura 1: Evoluzione della mortalità dovuta a diverse patologie negli ultimi trent’anni4.
Bibliografia
1. Chronic disease alliance. a unified prevention approach. 2010. http://www.escardio.org/about/what/advocacy/Documents/Chronic- disease-alliance-final.pdf.
2. Loddenkemper R, Gibson G, sibille Y. european lung white book: the first comprehensive survey on respiratory health in europe.sheffield. european Respiratory society 2003;16-23.
3. Who. World health statistics 2008. http://www.who.int/whosis/whostat/en_Whs08_Full.pdf.
4. Jemal a, Ward e, hao Y et al. Trends in the leading causes of death in the United states, 1970-2002. JaMa 2005; 294:1255-1259.
5. Laurent GJ. Getting grant applications funded: lessons from the past and advice for the future. Thorax 2004; 59:1010-1011.
6. Rennard s, Decramer M, Calverley PM et al. impact of CoPD in north america and europe in 2000: subjects’ perspective of Confronting CoPD international survey. eur Respir J 2002; 20:799-805.
7. soriano JB, Zielinski J, Price D. screening for and early detection of chronic obstructive pulmonary disease. Lancet 2009; 374:721-732.
8. Decramer M, Rennard s, Troosters T et al. CoPD as a lung disease with systemic consequences--clinical impact, mechanisms, and potential for early intervention. CoPD 2008; 5:235-256.
9. Bourbeau J, Julien M, Maltais F et al. Reduction of hospital utilization in patients with chronic obstructive pulmonary disease: a disease-specific self-management intervention. arch intern Med 2003; 163:585-591.
10.Casas a, Troosters T, Garcia-aymerich J et al. integrated care prevents hospitalisations for exacerbations in CoPD patients. eur Respir J 2006; 28:123-130.
11.Troosters T, Casaburi R, Gosselink R et al. Pulmonary rehabilita- tion in chronic obstructive pulmonary disease. am J Respir Crit Care Med 2005; 172:19-38.
12.Brooks D, sottana R, Bell B et al. Characterization of pulmonary rehabilitation programs in Canada in 2005. Can Respir J 2007; 14:87-92.
13.Celli B, Decramer M, Kesten s et al. Mortality in the 4-year trial of tiotropium (UPLiFT) in patients with chronic obstructive pul- monary disease. am J Respir Crit Care Med 2009; 180: 948-955.
14.Tashkin DP, Celli B, Senn S et al. a 4-year trial of tiotropium in chronic obstructive pulmonary disease. n engl J Med 2008; 359: 1543-1554.
15.Decramer M, Celli B, Kesten s et al. effect of tiotropium on outcomes in patients with moderate chronic obstructive pul- monary disease (UPLiFT): a prespecified subgroup analysis of a randomised controlled trial. Lancet 2009; 374: 1171-1178.