La pipeline preclinica di Chiesi è incentrata principalmente su composti respiratori ed include sia composti ad attività antinfiammatoria che broncodilatatoria. Nel 2010, tre Nuove Entità Chimiche (New Molecular Entity o NME) di Chiesi - tutti composti respiratori per inalazione - hanno raggiunto la fase del primo studio di tossicità. Ulteriori progetti nella fase di discovery , condotti internamente o in collaborazione con partner esterni, includono nuovi target farmacologici:
> L’inibizione selettiva di p38 – potente meccanismo antinfiammatorio che potrebbe superare il problema dell’insensibilità agli steroidi e che ha potenziali applicazioni sia nell’asma che nella BPCO
> L’inibizione della elastasi neutrofilica. Le elastasi sono proteine secrete dai neutrofili durante il processo infiammatorio. La secrezione aberrante di queste proteine è associata a rimodellamento polmonare (enfisema), danno delle cellule epiteliali polmonari (danno polmonare acuto, ridotta frequenza del battito ciliare), iperplasia delle cellule caliciformi e ipersecrezione di muco con conseguente ostruzione delle vie aeree. L’inibizione di questo meccanismo ha potenziali applicazioni nella fibrosi cistica, BPCO, bronchiectasia, asma severo e deficit di α1-antitripsina
> L’antagonismo del recettore-canale TRPA1 (Transient Receptor Potential cation channel, sottofamiglia A, membro 1). Il TRPA1 potrebbe giocare un ruolo nella patogenesi di numerose malattie dell’uomo:
> L’infiammazione neurogena/bronco costrizione causata da inalazione del fumo di sigaretta
> La stimolazione dei TRPA1 presenti sulle fibre nervose sensoriali media il riflesso della tosse
> La stimolazione dei TRPA1 da parte di attivatori endogeni (ad es. il 4-idrossinonenale, i metaboliti delle prostaglandine) provoca dolore. Quindi, sembra plausibile l’ipotesi che gli antagonisti di TRPA1 possano essere efficaci come:
> Farmaci antinfiammatori nell’asma allergico
> Farmaci antitussivi per la tosse cronica
> Analgesici per il dolore cronico (neuropatico, oncologico, emicranico e di altri tipi). Infine, Chiesi sta ricercando un’emulsione lipidica idonea alla nutrizione parenterale dei neonati.