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Chiesi focalizza la sua attenzione anche sul trattamento e la cura di pazienti affetti da eterogenee condizioni croniche e potenzialmente letali, trattate primariamente da medici specialisti in ambiente ospedaliero: la fibrosi cistica e il trapianto di organo solido.Grazie al nostro impegno in Special Care, offriamo soluzioni innovative a pazienti affetti da gravi patologie di grande impatto sociale per migliorarne la qualità di vita.

  

FIBROSI CISTICA

La fibrosi cistica è una malattia genetica ereditaria. A causa di una mutazione genica si ha l’alterazione di una proteina chiamata CFTR, presente in tutti gli organi, che regola gli scambi di sodio, cloro e acqua attraverso le membrane cellulari. Gli organi più colpiti dalla malattia sono i polmoni ed il pancreas; nei primi si osserva la presenza di secrezioni dense e viscose, che contribuiscono a creare un ambiente ideale per batteri, come lo Pseudomonas aeruginosa, predisponendo il paziente ad infezioni ed infiammazioni ricorrenti, che a loro volta possono essere anche di grave entità, come la polmonite.

La cronicizzazione di questi processi infiammatori può nel tempo danneggiare il tessuto polmonare ed indurre conseguentemente ad una insufficienza respiratoria che e’la principale causa di mortalita’in questi pazienti. I sintomi dell'infezione sono molteplici e variano di intensità da caso a caso e da momento a momento: tosse insistente, difficoltà respiratoria, espettorazione, ridotta resistenza alla fatica, inappetenza, malessere e febbre.

PRODOTTI
Bramitob

Bramitob è una formulazione a base di tobramicina in soluzione inalatoria sterile, indicata per il trattamento delle infezioni polmonari croniche causate da Pseudomonas aeruginosa nei pazienti con fibrosi cistica (CF) a partire dai 6 anni.

Quinsair

Quinsair è una formulazione a base di levofloxacina in soluzione inalatoria sterile, appartenente al gruppo di antibiotici denominati fluorochinoloni. Quinsair è indicato per il trattamento delle infezioni polmonari croniche causate da Pseudomonas aeruginosa nei pazienti adulti con fibrosi cistica (CF). Chiesi ha acquisito dall’azienda americana Horizon i diritti di commercializzazione di Quinsair, in Europa, Russia, Turchia ed alcuni territori del Middle East. 

Hyaneb

Hyaneb è una soluzione ipertonica da nebulizzare, contenente cloruro di sodio ed acido ialuronico.

 

La sua formulazione attiva un meccanismo osmotico: l’alta percentuale di sali contenuta nella soluzione, richiama acqua, agevola l’idratazione del muco con conseguente mobilizzazione delle secrezioni viscose nelle vie aeree. L’aggiunta di acido ialuronico invece serve a
migliorare la tollerabilità del trattamento. Hyaneb è indicato nei pazienti affetti da fibrosi cistica ed in pazienti con bronchiectasie.

Bronchitol

Bronchitol è una formulazione a base di mannitolo in polvere per inalazione.

 

Bronchitol è un medicinale iperosmotico, che modifica le proprietà viscoelastiche del muco, aumenta l’idratazione dello strato di liquido periciliare e contribuisce ad una maggiore rimozione del muco delle secrezioni trattenute attraverso l’attività mucociliare. Bronchitol è indicato per il trattamento della fibrosi cistica (CF) negli adulti a partire dai 18 anni di età come terapia aggiuntiva alla terapia standard.

 

Chiesi ha acquisito dall’azienda australiana Pharmaxis i diritti di commercializzazione di Bronchitol in Italia, UK e Germania e USA.

TRAPIANTO DI ORGANO SOLIDO

Si parla di insufficienza d’organo quando questo non è più in grado di assolvere alle sue funzioni, con un potenziale rischio per la qualità della vita e la sopravvivenza del paziente.

I reni svolgono numerose funzioni fisiologiche, dal filtrare il sangue eliminando i prodotti di scarto, fino al preservare il bilancio elettrolitico e regolare la produzione di globuli rossi tramite la sintesi dell’ormone eritropoietina. Il grado di compromissione della funzionalità renale viene solitamente misurato tramite analisi di laboratorio, che permettono di valutare l’entità della severità dell’insufficienza. Quest’ultima varia da lieve (grado 1-2) a terminale (grado 5). In questo ultimo caso, le strategie terapeutiche possibili sono la dialisi o il trapianto. La prima rappresenta un trattamento palliativo che sostituisce le funzioni del rene tramite una macchina, ma che costringe nella maggior parte dei casi il paziente a lunghe e fastidiose sessioni ambulatoriali. Nella seconda alternativa, ai reni non più funzionanti ne viene aggiunto uno addizionale per via chirurgica, con lo scopo di sopperire alla funzionalità persa.

 

Ancora più delicata è la situazione in caso di pazienti con insufficienza epatica. Il fegato, infatti, svolge numerose funzioni metaboliche assolutamente fondamentali per la sopravvivenza e, allo stato attuale, non esiste una terapia sostitutiva corrispondente alla dialisi per i pazienti con insufficienza epatica. In caso di trapianto epatico, a differenza del trapianto renale, il fegato originale non più funzionante viene espiantato e sostituito da un nuovo organo.

 

La disponibilità degli organi da trapiantare, molto inferiore rispetto alla richiesta, e la compatibilità biologica ed immunologica tra organo e ricevente rappresentano due importanti fattori limitanti per un trapianto. Fisiologicamente infatti, il sistema immune si occupa di proteggere un organismo da potenziali patogeni esterni, riconoscendo ciò che gli appartiene ( self ) da ciò che gli è estraneo (non-self ). Nonostante questo meccanismo sia fondamentale nel difendere un individuo sano, in un paziente trapiantato che riceve un organo da un donatore (e quindi, non-self ), il sistema immune finisce col riconoscere e quindi attaccare l’organo trapiantato (rigetto). Lo standard terapeutico attualmente in uso per la prevenzione del rigetto d’organo è rappresentato da una combinazione di farmaci immunosoppressivi, con lo scopo ideale di deprimere il sistema immune tanto da non attaccare l’organo trapiantato, ma non tanto da esporre l’individuo ad un aumentato rischio di infezioni opportunistiche. Questa terapia viene somministrata per tutta la vita dell’organo trapiantato che nel caso del rene è intorno ai 10 anni, mentre è leggermente inferiore in caso di trapianto di fegato.


Lo standard terapeutico attualmente in uso è una tripla combinazione, di cui il tacrolimus costituisce il pilastro principale.

 

PRODOTTI
Envarsus

In partnership con Veloxis abbiamo ricevuto l’approvazione per la commercializzazione in Europa di Envarsus, una formulazione per monosomministrazione giornanliera con profilo farmacocinetico migliorato dell’immunosoppressore tacrolimus, indicata per la profilassi e il trattamento del rigetto di trapianto di rene e fegato in pazienti adulti.

PATOLOGIE INFIAMMATORIE CRONICHE INTESTINALI

Le malattie infiammatorie croniche intestinali (MICI) comprendono due tipi di patologie: la colite ulcerosa e la malattia di Crohn. La causa dell’infiammazione cronica dell’intestino è tuttora sconosciuta, ma, tra le ipotesi formulate, la più accreditata è quella di una reazione anomala nei meccanismi di regolazione del sistema immunitario. Nelle riacutizzazioni della malattia possono avere un ruolo importante anche alcuni batteri e virus. Le patologie intestinali croniche hanno un certo grado di familiarità, ma non sono malattie ereditarie.

 

La colite ulcerosa è una malattia infiammatoria cronica che interessa la superficie interna dell’intestino, colpisce essenzialmente il retto, ma può estendersi anche in parte o totalmente al colon. Alcuni aspetti clinici di questa patologia possono essere riscontrati anche nella malattia di Crohn, che, a differenza della colite ulcerosa, interessa tutto il tratto gastro-enterico.

PRODOTTI
Clipper

Clipper (beclometasone dipropionato) è un corticosteroide orale a rilascio modificato, indicato nel trattamento della colite ulcerosa in fase attiva, lieve o moderata. Il farmaco è disponibile in compresse gastroresistenti a rilascio prolungato, da somministrare una sola volta al giorno.