La BPCO è una malattia progressiva che ostruisce le vie aeree e che porta a una riduzione della funzionalità polmonare causando un peggioramento della qualità della vita e il rischio di esacerbazioni. Pazienti affetti da BPCO moderata o severa sono infatti inclini ad esacerbazioni, la cui frequenza aumenta a seconda della gravità della malattia e hanno un impatto negativo sulla progressione della patologia.
Le associazioni fisse ICS/LABA sono raccomandate come prima scelta di trattamento soprattutto in quei pazienti maggiormente a rischio di esacerbazioni. L’associazione fissa extrafine BDP/FF è stata approvata in Europa per il trattamento della BPCO sia come pMDI, pressurized metered dose inhaler, e sia come DPI, dry powder inhaler, trattando tutto l’albero bronchiale, sia le grandi che le piccole vie aeree.
Al congresso annuale della American Thoracic Society, sarà presentata domani un’analisi, basata su dati pubblicati, sull’effetto di BDP/FF extrafine paragonato a IND/GLY sulla riduzione di esacerbazioni moderate e severe. Questa analisi dimostra che, se paragonate alle corrispondenti terapie con monocomponenti:
- Il tasso annuale di riduzione delle esacerbazioni moderate/severe osservato con BDP/FF versus il mono componente LABA, supera la soglia del 20% (soglia considerata clinicamente rilevante) nella popolazione totale e indipendentemente dall’grado di eosinofilia;
- La riduzione delle esacerbazioni moderate/severe osservate nel IND/GLY versus il monocomponente è minore di quelle osservate con BDP/FF e comunque sotto la soglia di rilevanza clinica.
“Basandoci su questa analisi, è evidente che l’aggiunta di un ICS a un LABA in un’associazione fissa fornisce un beneficio rilevante ai pazienti a potenziale rischio di esacerbazioni e ospedalizzazione se paragonato a una terapia con un solo broncodilatatore,” ha commentato Stefano Petruzzelli, Chief Medical Officer di Chiesi Farmaceutici, “mentre un LABA-LAMA non conferisce lo stesso vantaggio rispetto alla monoterapia corrispondente con LAMA.”
“L’interpretazione di questi risultati sull’efficacia del BDP/FF extrafine,” ha aggiunto Alberto Papi, Professore di Medicina Respiratoria presso l’University di Ferrara “dovrebbe prendere in considerazione sia la natura infiammatoria della maggior parte delle esacerbazioni, sia il valore aggiunto della formulazione extrafine che permette una maggiore deposizione del trattamento non solo nelle grandi, ma anche nelle piccole vie aeree, quindi in tutto l’albero bronchiale”.
Chiesi Farmaceutici
Chiesi Farmaceutici è un gruppo internazionale orientato alla ricerca, con oltre 80 anni di esperienza e con sede a Parma. Chiesi ricerca, sviluppa e commercializza farmaci innovativi nelle aree terapeutiche respiratoria e della medicina specialistica. Nel 2015 l’azienda ha realizzato un fatturato di oltre 1,46 miliardi di Euro, in crescita del 9,4% rispetto al 2014. Il Centro Ricerche di Parma, i laboratori di Parigi (Francia), Cary (USA), Chippenham (UK) e il team di R&S della controllata Zymenex (Svezia e Danimarca) collaborano ai programmi pre-clinici, clinici e registrativi del Gruppo. Chiesi impiega oltre 4500 persone, 560 delle quali dedicate ad attività di ricerca e sviluppo