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Air

 

Prodotti e servizi che promuovono la salute respiratoria a tutte le età.

Un portfolio di prodotti e servizi legati alla respirazione e alla qualità dell'aria che respiriamo.

 

ASMA e BPCO

Il Gruppo Chiesi dedica il massimo impegno nel curare e migliorare la qualità della vita delle persone affette da malattie respiratorie, tra cui asma e BPCO (Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva). Entrambe le patologie sono caratterizzate da una riduzione del flusso respiratorio sebbene contraddistinte da un differente quadro patofisiologico.

Secondo le ultime stime dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), nel mondo 300 milioni di persone soffrono di asma1, mentre 64 milioni di persone presentano la BPCO, destinata a divenire la terza causa di mortalità nel 20302.

 

L'ASMA IN PILLOLE

L’asma è per definizione una patologia cronica a base infiammatoria caratterizzata da sintomi respiratori ricorrenti come la mancanza di respiro, la tosse ed il respiro sibilante oltre ad un senso di oppressione toracica. In condizioni normali l’aria è libera di muoversi nei nostri polmoni attraverso un complesso sistema di conduzione chiamato vie aeree. In particolari condizioni e quando il paziente asmatico non è sotto controllo, le vie aeree tendono ad infiammarsi, innescando un classico attacco d’asma.

Di conseguenza, si verificano diversi cambiamenti, tra cui broncocostrizione, ispessimento della mucosa interna e ostruzione delle piccole vie aeree, che rendono la respirazione più difficile. Tuttavia, queste manifestazioni cliniche sono fondamentalmente reversibili, anche se variano notevolmente nel tempo e da paziente a paziente. Generalmente, lo stato asmatico tende a peggiorare durante la notte o nelle prime ore del mattino. Sebbene non sia possibile guarire dall’asma, è possibile ottenere un controllo ottimale della malattia, garantendo ai pazienti una qualità della vita adeguata.

Cosa causa l’asma?

I fattori predisponenti sono la genetica (che spiega la maggiore ricorrenza della patologia in caso di familiarità), la presenza di allergie, il sesso femminile, l’obesità ed anche l’etnia.

Allo stesso tempo, fattori come allergeni, inquinanti professionali, fumo di tabacco, inquinamento ambientale e infezioni delle vie respiratorie possono scatenare un attacco d’asma se inalati in quantità significative. L’asma colpisce particolarmente i bambini e gli adolescenti, sebbene negli ultimi anni le diagnosi di asma in adulti ed anziani risultino sempre più frequenti3.

 

LA BPCO IN PILLOLE

La BPCO (Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva) è una patologia respiratoria caratterizzata da una persistente ostruzione bronchiale (irreversibile), associata ad una aumentata risposta infiammatoria cronica delle vie aeree a particelle nocive o gas.

I sintomi classici associati alla BPCO sono la dispnea, la tosse cronica e la produzione cronica di catarro. In alcuni casi può verificarsi un peggioramento acuto dei sintomi sopra menzionati, scatenando un’esacerbazione della BPCO.

Il meccanismo che contribuisce allo sviluppo dell’ostruzione bronchiale in pazienti affetti da BPCO è duplice: da un lato, uno spiccato fenomeno infiammatorio a carico delle piccole vie aeree unitamente all’ispessimento delle pareti ed a un aumento delle resistenze al flusso d’aria, dall’altro, una progressiva distruzione del parenchima polmonare (enfisema) associata alla perdita di retrazione elastica dei polmoni. Spesso tali fenomeni coesistono e portano ad una globale riduzione del flusso d’aria attraverso i polmoni.

Quali sono i principali fattori di rischio associati alla BPCO?

Innanzitutto, esistono fattori genetici che predispongono alcuni individui a sviluppare la patologia. Il fattore di rischio più importante è il fumo di sigaretta, così come l’esposizione a inquinanti domestici (legati alla cottura di alimenti o ai gas esalati dalla combustione di biocarburanti) o all’inquinamento ambientale.

A questi si associano fattori secondari quali l’età, il sesso, lo status socio-economico, la presenza di infezioni respiratorie o di asma o bronchite cronica. In genere, i pazienti affetti da BPCO sono a maggior rischio di sviluppare malattie cardiovascolari, osteoporosi, diabete, tumore polmonare e bronchiectasie, che a loro volta incrementano notevolmente il rischio di ospedalizzazioni e/o di morte. A differenza dell’asma, la BPCO è una malattia a insorgenza tardiva, più comune tra gli adulti (non esiste tra i pazienti giovani), poiché il suo sviluppo prevede un’esposizione lenta e progressiva ai fattori di rischio4.

 

Trasformare l’ambizione in azione: gli inalatori a ridotto impatto climatico di Chiesi

Chiesi riconosce che la crisi climatica è una crisi sanitaria: il cambiamento climatico e l'inquinamento atmosferico aggravano le malattie respiratorie e hanno un impatto diretto sulla vita dei pazienti5.

I pazienti affetti da patologie respiratorie sono particolarmente vulnerabili nelle aree con scarsa qualità dell'aria e condizioni meteorologiche estreme6.

Chiesi crede nell'Azione prima delle parole e si impegna ad agire concretamente per proteggere i propri pazienti e la salute del pianeta7.

Chiesi prevede di raggiungere "Net Zero" targets di emissioni di gas serra lungo tutta la catena del valore entro il 2035, con 15 anni di anticipo rispetto agli obiettivi europei di neutralità climatica8.

La transizione degli inalatori pressurizzati (pMDI), utilizzati per il trattamento di asma e BPCO, verso un propellente di nuova generazione rappresenta una delle azioni più significative nella roadmap verso il raggiungimento del Net Zero, poiché affronta la principale fonte di emissioni di gas serra dell'azienda.

Chiesi sta investendo oltre 350 milioni di euro per ridurre l'impronta di carbonio dei suoi inalatori pMDI fino al 90% rispetto agli attuali9. L'obiettivo è garantire continuità e flessibilità nella cura personalizzata del paziente, evitando soluzioni standardizzate e offrendo il dispositivo giusto per ogni paziente, riducendo al contempo l'impatto climatico dei prodotti.

Stiamo cambiando, per evitare che i pazienti debbano farlo.