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Una nuova proposta europea per tutelare le persone e il pianeta riducendo gli F-gas

Data: 01/08/2022

La salute delle persone e dell’ambiente sono strettamente interconnesse. Molte malattie infatti, tra cui quelle cardiache e respiratorie, sono collegate all'inquinamento atmosferico[1] che in molte città va ben oltre i limiti prefissati. Ciò ha serie implicazioni, tra cui l’aumento di ricoveri che concorre senz’altro ad amplificare la pressione sui sistemi sanitari ad oggi già sovraccarichi[2].

 

Pertanto, “è necessario agire rapidamente[3]”- ha dichiarato Alessandro Chiesi, Chief Commercial Officer del Gruppo Chiesi, aggiungendo: “Questo è importante anche perché c'è un onere economico molto significativo che dobbiamo aspettarci e che stiamo già sperimentando[4]

 

Non essendoci ormai dubbi sui danni causati dai cambiamenti climatici, è la politica a dover prendere provvedimenti e la Commissione Europea si sta muovendo proprio in tale direzione. La recente proposta legislativa[5] presentata dalla Commissione vuole infatti intervenire per arrivare ad una riduzione graduale dei gas fluorurati a effetto serra che contribuiscono al cambiamento climatico. L’impiego di F-gas come propellente negli inalatori pressurizzati, usati per il trattamento dell’asma e della broncopneumopatia cronico ostruttiva (BPCO), era stato precedentemente esentato visto i benefici per la salute e il contributo marginale di questi prodotti rispetto ad altri settori. Le nuove ambizioni europee nell’ambito delle politiche climatiche e la necessità di aggiornare le norme Ue sulla base delle più recenti modifiche  al Protocollo di Montreal, hanno spinto la Commissione ad inserire anche l’uso medico di questi gas nella nuova regolamentazione.

 

Chiesi, in qualità di più grande gruppo biofarmaceutico internazionale certificato B Corp, ha già messo in atto un piano per raggiungere l’impatto zero entro il 2030 sulle emissioni di gas serra dirette e indirette derivanti dall’acquisto di elettricità e calore (scopo 1 e 2) ed entro il 2035 su tutte le altre emissioni indirette (scopo 3). Inoltre, sin dal 2019, "l’azienda sta lavorando a nuove formulazioni di propellenti[6]” - ha spiegato il Dottor Chiesi, facendo riferimento al piano di investimenti quinquennale da 350 milioni di euro che porterà a sviluppare entro il 2025 il primo inalatore a basso contenuto di carbonio che garantirà una riduzione del 90% della carbon footprint.

 

Come ha detto Alessandro Chiesi dal palco del World Health Summit, regional meeting che si è svolto a Roma: "I pazienti non devono scegliere tra il proprio benessere e quello del pianeta, ma è l'industria che deve trovare soluzioni efficaci e sicure per i pazienti, ma allo stesso tempo sostenibili per l’ambiente. Per questo Chiesi ha deciso di continuare a investire nelle diverse piattaforme tecnologiche disponibili come gli inalatori pressurizzati predosati e quelli a polvere secca.".

 

Sulla stessa posizione Susanna Palkonen, direttrice della Federazione Europea delle Associazioni di Pazienti affetti da Allergie e Malattie Respiratorie, che ha lanciato un appello ai leader del settore affinché siano all'avanguardia nella lotta contro la crisi climatica e sanitaria: "se il settore sanitario non è in prima linea nella necessità di proteggere la salute, in particolare quella respiratoria, dai cambiamenti climatici, chi lo farà?".

 

Data l'urgenza e l'importanza della questione, la speranza è che sempre più aziende farmaceutiche seguano l'esempio di Chiesi, investendo in un modello di business rigenerativo e nello sviluppo soluzioni efficaci a basso impatto ambientale. Come dimostrato anche all’interno del Report Annuale e di Sostenibilità 2021, un sistema sanitario sostenibile è possibile: basta passare dalle parole ai fatti.

 

  

 

[1] D’Amato Gennaro, Cecchi Lorenzo , D’Amato Mariella, Annesi-Maesano Isabella, Climate change and respiratory diseases | European Respiratory Society (ersjournals.com), 2014. (Ultima consultazione: 4 luglio 2022)

[2] Holmgaard Mersh Amalie, Fortuna Gerardo, Exceeding air pollution limits is challenging EU health systems in “Euractiv”, https://www.euractiv.com/section/health-consumers/news/exceeding-air-pollution-limits-is-challenging-eu-health-systems/, 24 giugno 2022. (Ultima consultazione:4 luglio 2022)

[3] Ibidem

[4] Ibidem.

[5] Eur-Lex, Proposal for a REGULATION OF THE EUROPEAN PARLIAMENT AND OF THE COUNCIL on fluorinated greenhouse gases, amending Directive (EU) 2019/1937 and repealing Regulation (EU) No 517/2014, https://eur-lex.europa.eu/legal-content/EN/TXT/?uri=CELEX%3A52022PC0150, April 5, 2022. (Ultima consultazione: 4 luglio 2022)

[6] Holmgaard Mersh Amalie, Fortuna Gerardo, op. cit.

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